
ALLA STAZIONE: COMMIATO DI ANANDA SUNYA
La stazione era piena di luci, non mi ero accorto quanto buio avevo attraversato fino a quel momento; era calda, non mi ero accorto di quanto freddo avevo preso fino a quel momento; era piena di movimento, mentre prima era tutto fermo.

SCIVOLANDO SULLA TIBURTINA
E poi ci ritrovammo per strada, non riuscivo a capire come e quando eravamo usciti da quel locale, una ciucca colossale, mi ripetevo che si trattava solo di una ciucca colossale, e di uno scherzo, uno scherzo di cattivo gusto, crudele e volgare, di Ananda, che stava per morire, che aveva messo su questa pantomima per dirmi che stava morendo e farmi partecipare alla sua morte.

ANANDA SUNYA PARLA DELL'INFINITO
Per raggiungere Luz, stava raccontando ora Ananda, non mi preoccupai più del necessario della direzione da prendere, e mi attenni anzi a una cognizione basilare: non c’era nessuna direzione da seguire.

ANANDA SUNYA PARLA DELLA PREMINENZA DEL FEMMINILE
Ananda disse altre cose su Ibn Arabi, e poi a un certo punto fece: è da lui, benedetto sia il suo nome, che ho guadagnato la coscienza di due evidenze.

DIVINITÀ GENTILE
Il Cadavre exquis è una tecnica di componimento artistico metafisicamente eccellente, ma sufficientemente incosciente da essere usata anche dai surrealisti, nella quale due o più persone realizzano un’unica immagine, eseguendo la propria parte senza conoscere quella eseguita dagli altri.