
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #146 - QUANDO EMPEDOCLE VIDE LO SPLENDORE
Empedocle vide lo splendore: correva, gonfiando l’aria di un brivido pauroso fra le spighe frementi del grano, e i papaveri tumidi, e gli asfodeli e i gigli che nascevano, morivano, nascevano, e faceva un suono, quello tormentoso e costante di un rombo, e rifletteva così a terra il silenzio, la musica perfetta delle stelle, e un toro, possente e magnifico, usciva dalle acque di una fonte condotto da una giovane fanciulla.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #145 - QUANDO ERACLITO VIDE LO SPLENDORE
Dicono che un giorno Eraclito, il vento brillava sull’argento degli ulivi, e le cicale (era un incanto) ammorbavano l’aria; dicono che un giorno Eraclito vide lo splendore.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #144 - IL SILENZIO DEI PRIMI POMERIGGI
O, forse, lo splendore è quando, malgrado questi capelli bianchi, e questa vecchiaia di giorni, e il cuore che si ferma ogni tanto per lo smarrimento; o, forse, lo

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #143 - LA VERITÀ MESCOLATA
Preso per mano dalle dee, Parmenide fu educato allo splendore quando queste, benedette, gli dissero che era necessario che infine sapesse tutto; ossia che

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #141 - IL GIORNO DELLA BATTAGLIA
“Questa lunga attesa, le notti prolungate ad arte mordendosi e graffiandosi l’un l’altra, il sonno improvviso, come improvviso è il risveglio, questo sentimento