
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #17 - CHI È FASSBINDER?
Ritengo che Joseph Idel avesse le sue ragioni per credere che c’era qualcosa che non tornava in quell’atlante, o nel modo in cui Hans lo guardava, o nel libraio che glielo aveva venduto, o nei libri esposti in quella libreria.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #16 - L'ATLANTE
L’atlante, dunque, sarà il primo libro di Hans. Joseph Idel glielo regala quasi di nascosto, per non suscitare invidie e gelosie a casa, nei figli e nella moglie.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #15 - I LIBRI SONO IMPORTANTI
Il libraio parla a Joseph Idel dell’importanza dei libri: “Suo figlio è molto fortunato ad avere un padre come lei, disse. I libri sono importanti.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #14 - L'ANIMA È UN LIBRO SCRITTO
Joseph Idel entra nella libreria, e viene accolto da un uomo distinto, dall’età indecifrabile, che, da qui in poi, verrà nominato sempre e solo come: il libraio.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #12 - SALAVARE IL MONDO CON UN RACCONTO
“Il libro azzurro” è l’anima de “Lo splendore” perché “Lo splendore” è un racconto sul mondo (solo facendone il racconto, infatti, si può salvare il mondo), e dicono che Dio ha creato il mondo dopo avere letto in un libro che Dio avrebbe creato il mondo:

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #13 - UNO SPECCHIO IN FRANTUMI CHE RIFLETTE IL MONDO
Certo si potrebbe parlare de “Il libro azzurro” anche diversamente: penso alla sua modalità di pubblicazione, frammentaria e dispersiva, e mi viene in mente che “il libro azzurro”, in quanto anima de “Lo splendore”, non ne è il libro per eccellenza, ma lo specchio: caduto a terra.