
DICK E TOLKIEN
Alcuni pseudobiblia hanno un ruolo centrale nel mondo narrativo in cui sono collocati e ne muovono l’azione.
È questo il caso de La cavalletta non si alzerà più contenuto ne La svastica sul sole di Philip K. Dick. Altri, addirittura, sono immaginati come fonti originarie del romanzo di cui fanno parte. E questo è il caso de Il libro rosso dei Confini Occidentali, che Tolkien cita più volte ne Il Signore degli Anelli. Il Libro rosso, redatto da Bilbo Baggins e Frodo, figura nel prologo del romanzo ed è ripreso nella narrazione degli eventi in diverse occasioni. Compare inoltre nelle appendici e anche ne Lo Hobbit e ne Le avventure di Tom Bombadil. Il libro rosso dei Confini Occidentali, così come chiamano questo libro i discendenti Hobbit, può essere reputato la fonte immaginaria de Il Signore degli Anelli.
Il libro azzurro appartiene a entrambe le famiglie.
Le immagini sono disegni realizzati da Tolkien. Nel primo disegno l'autore rappresenta la mappa de La Terra di Mezzo. Il secondo disegno è l'Occhio di Sauron; questa illustrazione fu poi utilizzata come immagine di copertina nella prima edizione inglese de Il Signore degli Anelli, voluta dall'editore londinese Allen and Unwin nel 1954.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



