
KIRCHER E LA CINA
Kircher sapeva tutto, in ottemperanza con il mito del sapere universale.
Fu filosofo, storico, museologo, geologo, medico, egittologo, sinologo, scienziato e ingegnere. Fu anche geografo. In questo campo si dedicò in maniera particolare allo studio del Lazio e della Cina. Senza dubbio la sua passione per il Lazio era dovuta alla paretimologia virgiliana secondo la quale il Lazio è la terra del nascondimento. La Cina, parimenti, doveva rappresentare per lui quel regno di mezzo (tale il significato della parola Cina) che può essere anche chiamato anima.
L’immagine è un’incisione tratta da un capitolo di “China monumentis” opera che Kircher pubblicò ad Amsterdam nel 1667.



