
CHI DISPREZZA LA SAPIENZA NON SARÀ MAI FELICE
L'attesa è grande come il sonno che non mi levo mai; ma dicono che bisogna essere prudenti come serpenti.
La sera cammino in mezzo alla gente: prestigiatori che fanno il solito trucco di estrarre scintille dai gusci vuoti: e parlano di santità; vecchie che leggono le sorti con le forcelle; poliziotti che controllano i documenti. Nel bar entra chiunque. L'insegna rotta dietro il bancone. Uomini esausti che bevono caffè di continuo. L'andirivieni degli uccelli rapaci. Una mi parla all'orecchio: se sono guai che cerchi, dice, io vengo da dove li fabbricano. Le solite cose. Non cambia mai nulla. Nel cesso c'è una scritta fluo: nella vita non è mai il buono a tenersi la ragazza. La verità è un'altra: chi disprezza la sapienza e la disciplina non sarà mai felice.
Nell'immagine, "Ossessione", una figurazione di Veronica Leffe.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



