
POI IL SILENZIO
Camminavamo come sonnambuli, ripetendo la lezione di storia, anche se la nostra era già finita. Alla radio un pazzo farneticava che non c'era scampo.
Come sempre, urlava, ciò che è stato sarà, perché lo è: e di nuovo Ninive, di nuovo Babilonia, di nuovo Roma. Bruciò nel vento ogni seme, ogni parola prima, e cadde il vento: poi il silenzio.
Nell’immagine, una figurazione di Veronica Leffe per “La profezia di Sakina” di Pier Paolo Di Mino.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



