
POI SPEZZERAI IL RAMOSCELLO
Hai portato tre fili d'erba grassa e il ramoscello d'oro. Io i dadi. Lo so che ti piaceva vedermi barare.
Seduti sotto questa corona ora potremo fumare: una sigaretta e un'altra e un'altra ancora. I gusci non sono più vuoti. Le scintille di santità gonfiano l'aria. Fa caldo. Sembra un'estate di tanti anni fa, quella in cui ci siamo incontrati e subito persi. Ti bacio i polsi, le labbra e gli occhi. Sarà come non esserci mai separati. Poi spezzerai il ramoscello, e io lancerò i dadi, e vedremo chi dei due, questa volta, lascerà l'altro.
Nell’immagine un dettaglio di “Se al canto dei grilli”, una figurazione di Veronica Leffe per il secondo Intermezzo del Libro azzurro.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



