
INDELEBILE SPLENDORE
Toccai con un dito l'acqua, e ti guardai di nascosto. Eri solo una ragazzina, e non sapevo che questa storia sarebbe stata ripetuta sessantamila volte.
Non mi piacciono gli intellettuali, mi dicesti, e te ne andasti lasciando nell'aria questo indelebile splendore. Poi: fumai la mia prima sigaretta, e giurai che, pur di rincontrarti, qualsiasi cosa avessi fatto nella vita l'avrei fatta in nome dell'unione di quanto in ogni cosa è con la presenza di ogni cosa che è.
Nell’immagine “I vecchi bevevano vino e gazzosa” figurazione di Veronica Leffe per il secondo Intermezzo del Libro azzurro.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



