
MI PIACE GUARDARE IL TUO VISO
I nomi dei mesi sono falsi, ma i dadi con cui gioca il tempo no.
Con due fili d'erba grassa, e con un ramo d'assenzio, profetizzi che il piacere sarà ovunque, e mi parli di un vecchio film dove l'eroe non faceva altro che fumare una sigaretta, in silenzio, e toccarsi il punto del corpo in cui lo avevano ucciso. È bello ciò che dici, e sei così piena di grazia. Mi piace guardare il tuo viso perché solo in te il cuore può trovare appagamento, e non capisco cosa succede, ma credo che lo farò, come sempre: il tempo principia in quel momento, e lentamente ci cadrò dentro.
Nell’immagine un dettaglio di “E pensare che mi scegliesti”, figurazione di Veronica Leffe per il secondo Intermezzo del Libro azzurro.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



