
HO SOGNATO TROPPO IN FRETTA
Ho sempre sognato troppo in fretta per dormire, e, quando sono tornato a casa, non era la mia. Volevo morire.
Seduto fra l'ombra e il sole, mi chiedevo cosa fosse lo splendore: forse il vento fra le rose, nella valle; un nome di ragazza che significa il potere; il veleno molle nelle preghiere feroci delle donne. Se me la sono cavata lo devo ai dadi per giocare, a una corona, alla memoria di Aronne.
Nell’immagine bozzetto preparatorio di Veronica Leffe per “I semi di Giangagava”.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



