
IL VENTO CI PORTÒ VIA
Che poi lo splendore è solo questa cadenza che imito con le parole dopo avere inteso il canto delle cose;
o forse è il canto del cuore che si è rotto mentre, per imitare con le parole lo splendore, tutto si è allontanato per sempre: e di noi, che abbiamo danzato con gli dèi, cos'è rimasto? È stata così breve l'eternità. Un giorno (eravamo a caccia, e in cielo non c'era nemmeno una nuvola, e il silenzio spaccava i sassi, e l'odore del sole ci ubriacava) tu proponesti di morire: e il vento ci portò via.
Nell’immagine, dettaglio di “La cosa che mi piaceva di te” figurazione di Veronica Leffe, per la poesia omonima di Pier Paolo Di Mino.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



