
SCATOLE VUOTE
Come è possibile che le storie vengano prese alla lettera?
Non è difficile capire che, per quanto da questo ne venga un danno, ognuno cerchi di inventare con disperazione qualcosa di solido e più vero del vero al quale aggrapparsi per non cadere nel pensiero abissale (che è tutto); che preferisca il nulla delle storie a cui crede per non cadere nelle parole di cui sono fatte le storie, ognuna delle quali significa tutto ciò che può e che non può significare: che sono scatole vuote; e luminoso è quel vuoto.
Nell’immagine, “Scatole di niente”, olio su tela dipinto da Paolo Sciancalepore nel 2010 (foto su gentile concessione dell'autore)
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



