
ANCORA SULLA CENSURA
La censura non funziona. Funziona meno del tentativo di manipolare l’immaginazione sperando in risultati certi e duraturi. In fondo, la censura è solo un segno
di buona salute dell’immaginazione: la censura manifesta il potere delle immagini, un potere che il censore sente e subisce per primo e più di chiunque altro, se, davanti a un’immagine, comunque espressa, prova un turbamento ed un’eccitazione morbosa e perversa al punto tale da sentirsi posseduto dalla necessità di cancellare e obliare quell’immagine. Ma è impossibile cancellare un’immagine. Cercare di cancellarla obbliga a vederla e percepirla ancora di più; chiudere gli occhi significa aprirsi a milioni di immagini: a rendere infinita l’immaginazione.
L’immagine è La predicazione di San Paolo a Efeso, un dipinto di Eustache Le Sueur realizzato nel 1649, conservato a Londra, presso The National Gallery, (Immagine nel pubblico dominio, tramite Wikiꝏ).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.



