
TEMPIO #10 – LASCERÒ APERTI CASSETTI E PORTE
Ho attraversato il mondo tenendo fra le dita lo splendore e ti ho amato finché non mi ha fatto male di brutto il cuore, ma presto cominceranno le piogge, e io ho finito di leggere tutti i libri;
ho trascritto dal calendario, su un quaderno, ogni tipo di frasi sagge; ho impilato gli appunti di tutta la vita e cancellato le tracce; mi sono guardato a lungo allo specchio, e fatto gli scongiuri, e dette le preghiere, e fatto le facce; ho riposto dadi e astragali e arcani maggiori, e, senza fretta, ho scomposto dai semi i sette valori; ho fumato fino all'ultima sigaretta; ho completato alcuni numeri della settimana enigmistica e gli esercizi di logica, di retorica e di euristica; ho ripassato il catechismo, inutilmente; ho indagato con le tre monete il rapporto fra il desiderio, il dovere e ciò che in ognuno di noi mente; ho annerito i denti sulle foto dei giornali e mandato a memoria le liste dei re, i nomi delle stelle e tutti gli annali; ho misurato la distanza fra cielo e terra, e ho imparato che è impossibile non sapere ogni cosa, che non è nulla ma è meravigliosa: alla fine non ti ho trovata, e penso dunque che lascerò aperti cassetti e porte, e al vento le piante del giardino, e tornerò a casa.
Testo di Pier Paolo Di Mino.

