
IL TEMPIO #2 - IL GIOCO
Gli uomini seri, mi sono convinto a un certo punto, giocano il gioco degli dèi. Fanno solo questo, e non si fermano mai. Non potevo conoscere le orride conseguenze di una simile convinzione. E, che dire?, a peggiorare la situazione c’è che ho sempre sognato troppo in fretta per dormire, e, quando ti ho trovata, non eri tu. Volevo morire. Seduto fra l'ombra e il sole, mi chiedevo cosa fosse lo splendore: forse il vento fra le rose, nella valle; un nome di ragazza che significa il potere; il veleno molle nelle preghiere feroci delle donne. Se me la sono cavata lo devo ai dadi per giocare, a una corona, alla memoria di Aronne.
Testo di Pier Paolo Di Mino.

