
RACCONTARE STORIE SALVA LA VITA
“Altri dicono che sia stato catturato dai pirati, che lo volevano uccidere, ma lui come ultimo desiderio gli chiese di raccontare la sua storia, e tutti i pirati a ridere e piangere, e, insomma, alla fine lo fecero diventare il loro capo, e come capo dei pirati girò per tre anni mietendo paura e dolore”.
Raccontare storie salva la vita, come dimostra Shahrazād che, inanellando racconti nei racconti, allunga il tempo della notte finché non diventa eternità; e come dimostra Odisseo, che usa le storie per ingannare i nemici e allontanarne le offese. Anche Giangagava, quando è in pericolo, ricorre all’arte di incantare con le parole. In questa immagine si rivela un piccolo segreto della sua tecnica retorica, sicuramente affabulatoria, sontuosamente cantilenante, piena di quelle figure ripetute incessantemente, che fanno un suono ipnotico nella mente: a raccontare in questo modo le storie glielo ha insegnato una sirena.
Nell'immagine, uno dei bozzetti preparatori delle figurazioni che Veronica Leffe sta realizzando per I semi di Gianagagava, secondo capitolo del Libro azzurro.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

