
CANZONI #17 - ORA AVANZA IL TORO, E TREMANO LE VENE
Ora avanza il toro,
e tremano le vene.
Una voce parlava del bene comune,
ma nessuno ci credeva
in mezzo a quel miasma,
in tutto quell’oro,
nessuno avrebbe mai creduto,
ti pare?,
a quelle storie.
Spegnevamo la radio
per non sentire quel catechismo,
(pentirsi, digiunare)
e andavamo al mare.
Era straordinario
passare con te il tempo,
lentamente,
al riparo da tutto,
in attesa del nostro catasterismo.
Io ero immune,
salvo,
da qualsiasi dovere,
e tu eri ogni volta fuori orario.
Stesi sulla sabbia,
ci dicevamo qualche sconcezza,
e,
gonfi di ambizione,
ci raccontavamo storie
di irripetibile bellezza:
rotto il ciclo,
rimaneva il peccato,
ma non la punizione.
E ora,
da capo,
riprendono i nostri giochi.
Ti chiederò
se vorrai amarmi per l’eternità,
e tu mi dirai:
non lo so, forse, chissà.
Il toro con ardore avanza,
e sale,
mentre il tempo danza,
s’esalta,
la nostra città.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Illustrazione di Veronica Leffe.

