
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #43 - ACCETTARE IL COMPITO DELLA SALVEZZA
Parliamo ancora di chi è coinvolto in questo strano oggetto che non è un oggetto ma una rete di oggetti che non ci sono, e che stiamo chiamando salvezza: parliamo di Gustav Idel.
“Gérard si toccò di nuovo il viso. Sospirò. Dovevo cercare un diavolo da convertire alla nostra causa, uno che sa come si fanno gli affari, come sfruttare le persone, che sa come uccidere” Gustav Idel deve sposarsi con Clea perché lui è un uomo cattivo e lei è una santa, e solo da un uomo cattivo e una santa può nascere quel maestro capace di educare Hans e istruirlo al più alto, vero e concreto sentimento del bene; solo da Clea e Gustav Idel può nascere Joseph. Il Libraio è stato molto chiaro su questo punto, e Gustav ha accettato.
Nell'immagine, "Come Merlino fu concepito dal diavolo. E come si innamorò della Dama del Lago", xilografia sovradipinta, colore su incisione e oro, contenuta nel romanzo bretone "Lancelot en prose (partie du)" stampato a Parigi da Antoine Vérard, nel 1494, conservato presso la Bibliothèque Mazarine di Parigi (immagine nel pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

