
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #39 - GUARDARE E CAPIRE
Clea, però, non viene al mondo grazie a un miracolo: viene al mondo grazie a Hermine.
“Era come se Hermine fosse venuta al mondo proprio per far nascere Clea. Di cose nella vita ne aveva fatte anche altre, ma era come se far nascere Clea fosse la più importante di tutte. E di cose ne aveva fatte tante, anche perché Hermine, quando incontrò il signor Schurman, era ormai vecchia, per dire vecchia, ché era nata, e proprio lì a Altötting, cui faceva ritorno solo ora, ottanta anni prima”. Hermine era l’unica persona capace di far nascere Clea, perché lei lo aveva subito capito di cosa soffrivano gli Schurman. Si tratta solo di guardare le cose e capirne il carattere. “Tutte le cose hanno un carattere, non si sarebbe mai stancata di predicare Hermine da vecchia, e quindi è un piacere capire il carattere di una cosa, come è un piacere capire il carattere di una persona. E, se hai il dono, è un piacere capire di cosa soffre una persona, e poi aiutarla a stare bene; e, allo stesso modo, è un piacere capire di cosa soffre un attrezzo quando si rompe, e ripararlo”. E questa capacità di guardare e capire che ha permesso a Hermine di accettare, appena sedicenne, la proposta di matrimonio del vecchio Reiter, che la porterà con sé nei suoi viaggi da ambulante, e che le insegnerà a leggere e scrivere, così che Hermine possa leggere mille e mille libri e capire, dai libri, che lei era nata curare le persone, come Ippocrate, proprio come lui, tanto che poi Ippocrate, e Reiter, e Kircher la prenderanno sotto la loro protezione e le affideranno una missione importante (ne va della salvezza del mondo): far nascere Clea. Hermine accetta, e ancora una volta non sbaglia. Non sbaglia mai, Hermine, perché lei è felice: guarda e capisce, e quindi è felice. Questo la rende salva; o, addirittura, la rende quell’oggetto che chiamiamo salvezza?
Nell'immagine, "Hermine", una delle icone che Veronica Leffe ha realizzato per la "Genealogia di Hans".
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

