
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #30 - IL LIBRO AZZURRO È IL MONDO
Però no, il libro azzurro non può essere l’oggetto che chiamiamo salvezza: infatti la sua mutevolezza e perennità ci dicono che il libro azzurro è il mondo, dal momento che il mondo è un libro.
Che il mondo sia un libro lo suggerisce lo stesso nome con cui lo designiamo nelle lingue latine e in quella greca, parole che significano la bellezza ossia l’ordine. Il mondo, ci inducono a pensare queste parole, si può definire come una forma organizzata. Questa definizione è perfetta anche per il sapere. E, allora, se possiamo pensare il mondo come qualcosa di materiale e concreto, e il sapere come qualcosa di mentale e astratto, ecco che allora possiamo immaginare il mondo come quella forma materiale organizzata, quel supporto fisico grazie al quale accedere a quella forma mentale organizzata che è il sapere: il mondo, dunque, è proprio un libro, e il libro azzurro, almeno per come è descritto ne “Lo splendore”, è il mondo. Come sono semplici gli arcani! Mangiare, bere, fare l’amore, e infine morire. Ma gli uomini sono complicati. Ed è dunque nostro mestiere rendere visibile l’invisibile, perché solo vedere è sacro.
Nell’immagine, una composizione grafica del nodo del Libro azzurro e dell'antico mappamondo di Fra Mauro.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

