
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL RE DEGLI ZINGARI #6 - UN ROMANZO PIENO DI SCIENZA
Cercando per l’uomo una forma che coincidesse con quella del mondo, Rabelais ha scritto un romanzo pieno di scienza:
sapendo che “una scienza, senza coscienza, è la rovina dell’anima”, ha dunque concepito il suo romanzo come una sollecitazione per l’anima umana: e, quindi, come egli stesso afferma, essendo il “ridere proprio dell’uomo”, ha fatto del suo romanzo un romanzo comico. Ripemi, scrivendo “Il re degli zingari” per Hans ha seguito Rabelais.
Nell'immagine, un'illustrazione di Gustav Doré per il Prologo del Libro I di " Gargantua e Pantagruel di François Rabelais, pubblicato in "The Works of Rabelais" nel 1894 (Foto nel pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

