
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #174 - ERO SOLO UN BAMBINO
“È stato così difficile, e lo è ancora. Non so come sia avvenuto. Ero ancora un bambino.
Deve essere andata così: ero solo un bambino, e la mia fontanella non si era ancora chiusa, e un dio protervo e violento ne ha approfittato per impossessarsi di questo bambino con la fontanella ancora aperta; ne ha approfittato per impossessarsi di me, che ero scassato, rotto, e ne ha fatto ciò che ne voleva, quando ero bambino, e poi ragazzo, e poi ancora adesso, che sono un uomo che invecchia, e non ha pace, non ha pace: non ha mai pace”, disse l’uomo, e poi lei lo aiutò a piangere, e lo accolse fra le braccia, e si amarono. Lei era lo splendore.
Nell’immagine, “Jump”, collage digitale di Linda Sorrenti (gentilmente concesso dall’autrice, che ringraziamo molto).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

