
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #156 - NEL CUORE DELLA NOTTE
Lo splendore, per esempio, si trova quando uno si sveglia nel cuore della notte in una camera d’albergo, e non sa come ci è arrivato.
La luce della strada entra a tratti da una finestra, e, quando entra, guasta o esaspera, comunque rovina, l’aria, e l’aria si smolecola nella vostra bocca, e non respirate più, e poi vi rendete conto che, stesi lì in quel letto disfatto, stringete la mano a una ragazza, o a un ragazzo, e non sapete il suo nome, non ricordate con esattezza quale sia il suo aspetto, ma sapete che è stato bello, e che, per il poco che è durato, è stato per sempre, e allora vorreste chiederle, o chiedergli, di venire via, di scappare insieme, di amarvi per il resto dei vostri giorni, e poi pensate: ma prova la stessa cosa che provo io o la vita è finita? Questa domanda contiene lo splendore.
Nell’immagine “Le lit”, dipinto a olio su cartone su legno, realizzato da Henri de Toulouse-Lautrec nel 1892, conservato a Parigi, presso il Musée d’Orsay (immagine nel pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

