
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #151 - QUANDO ALCIBIADE FU TOCCATO DALLO SPLENDORE
Alcibiade, toccato dallo splendore, ne divenne avido e geloso, e, volendolo tenere tutto per sé, ne mutilò le effigi, ne dissacrò il nome, e poi corse per il mondo
procurando dolore e disgrazia.
Nell’immagine busto maschile, ritratto idealizzato di Alcibiade, copia romana da un originale greco di epoca tardo classica, oggi conservato a Roma, presso i Musei Capitolini (Foto di Marie-Lan Nguyen rilasciata con licenza di Pubblico Dominio tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

