
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #113 - PRATICARE LA SCIENZA ETIMOLOGICA
Anche la scienza etimologica è frequentata in paradiso con piacevole assiduità, ed è anzi considerata fondamentale. Infatti, la ricerca del significato originario di
una parola implica la ricerca dell’origine dell’ente reale, materiale o immateriale che sia, cui si riferisce. Dal momento che l’origine della realtà, e di tutti i suoi enti, è in ogni istante, e che l’istante coincide con la folgorazione dell’intelletto, praticare la scienza etimologica favorisce il costante esercizio dell’intelligenza, l’imperturbabile rinnovamento del tempo, il perdurare perenne dell’origine, l’eternità leggerissima della realtà. Le donne e gli uomini, dopo avere fatto l’amore, nella deriva appena successiva dei sensi e dello spirito, si chiedono, per esempio, cosa sia davvero il mare in cui sono immersi, e cosa significhi allora il mare, e perché lo dicono freddo se pullula così di vita, e poi moltiplicano questi interrogativi, e poi li complicano: e poi ricominciano a fare l’amore.
Nell'immagine "Ruggero e Angelica", pastello su carta su tela di Odilon Redon, realizzato nel 1910, oggi conservato presso The Museum of Modern Art di New York (MOMA). Immagine di pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons.
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

