
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #109 - I MODI E LE MANIERE
È vero che in paradiso vigono leggi che riflettono in modo accorto e inesauribile sul senso del tatto e della gentilezza, ma la costituzione che regge il paradiso
sancisce inoltre l’importanza generale e trionfale dei modi. Infatti, se all’uomo non è dato decidere se nascere o non nascere, e, una volta nato, non gli è possibile decidere di non morire; se all’uomo non è dato decidere dove, e da chi, e in quali condizioni nascere; se l’uomo non decide i suoi gusti, le sue inclinazioni, il suo carattere; se l’uomo non ha dominio su nessuno degli accidenti che si ritrova davanti vivendo; se la vita in sé non ha inizio e fine e, quindi, causa e finalità, cos’è la vita per l’uomo se non una continua, estenuante, tremenda e graziosa deliberazione circa i modi e le maniere (che siano le più belle e grandiose!) di essere ciò che non può non essere? E infatti Dio, un giorno, prese con allegria Adamo, e per sollecitarlo gli disse: ti darò questa sensazione fugace, la chiameremo libero arbitrio. Tu fanne il meglio che puoi.
Nell'immagine, "La creazione di Adamo", bassorilievo in marmo di Andrea Pisano, realizzato tra il 1333 e il 1336 per la decorazione del campanile del Duomo di Firenze, oggi conservato a Firenze, presso il Museo dell'Opera del Duomo (Foto di Saiko, concessa con licenza CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

