
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #88 - I FIGLI DI SET
Nella tradizione biblica, in realtà, non si afferma che tutti gli uomini siano stati cacciati dal paradiso.
Set, il figlio di Adamo ed Eva, quello salvo dalle fole prometeiche di Caino e da quelle epimeteiche di Abele, vive ancora in paradiso. E così anche i suoi discendenti. Tra i figli di Set si annoverano quegli uomini felici, figli degli angeli e delle donne più belle e lascive: quella generazione, per capirci, che il triste Noè godette a lasciare morire nel diluvio. Salomone discendeva da Set, come mostra il suo amore per la meravigliosa regina di Saba, e il tempio stupendo pieno di idoli che fece costruire, le foreste di cedro con cui attorniò Gerusalemme, gli altari votivi di cui la disseminò per pregare i potentati femminei: il suo amore per la sapienza. Gesù discendeva da Set, e a dimostrarlo non c’è solo il suo amore per la Maddalena, ma anche la sua dottrina politica, quale la illustrò un giorno moltiplicando pani e pesci. Anche Gesù aveva radunato una grande folla, e tutti, sentendosi smarriti all’improvviso come capita sempre agli uomini nel nostro tempo secolare, cominciarono a piangere miseria, e, allora, Gesù fece raccogliere tutto il cibo che c’era e lo divise equamente: ecco il paradiso, disse. Non ci vuole niente. Basta dividere equamente, e abbattere le leggi surrettizie del profitto, della produzione e del commercio, questa smania di carestie e pestilenze e guerre. Gesù, infine, distrusse un tempio perché un giorno ne nascesse un altro.
Nella foto, mosaico del V sec. ritrovato davanti all’altare della Chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, sulla sponda nord-occidentale del Mar di Galilea, a Tabgha, in Israele. La chiesa moderna poggia sul sito di due chiese, precedenti (foto originale di Berthold Werner, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

