
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #84 - LA SPOSA DI DIO
Secondo la tradizione biblica, il mondo e gli uomini e tutte le altre creature, che rappresentano di Dio infinitamente i modi, e che dunque ne dettano i modi,
sono la sua sposa. Si dice che Dio, però, un giorno è impazzito. Qualcosa di spaventoso, una luce troppo bianca, ha cancellato la sua mente. Dio se ne è andato in cielo. È da quel tempo (che ancora viviamo: nero), che Dio, esiliato nel cielo, si bea solo e soltanto di sé stesso, e, unico, senza riferimento ad altro, non è più nulla: e nella propria nullità concepisce piani aziendali e muove eserciti immaginari. Da allora il mondo cerca, con danze seducenti e lascive, di attrarre di nuovo a sé il suo sposo.
Nell’immagine la Dea Isis-Aphrodite, statuetta in terracotta dipinta di marrone, rosso, nero, e rosa su ingobbio bianco, databile al II al I sec. d. C., proveniente dall'Egitto, conservata presso il Metropolitan Museum of Art (foto nel pubblico dominio, licenza CC0).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

