
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #81 - IL RE MODERNO
La concezione solare della regalità, luminosa e allucinata e verissima (gli spazi deserti della mente concepiscono solo verità assolute), nei tempi moderni (i tem-
pi contratti nell’oggi, nel puro abbaglio del presente senza passato e senza futuro) ha trionfato nei secoli sulle altre e si è imposta come unica, e infine oggi il re è ridotto a essere colui che gestisce questa verità assoluta e abbacinante, questo abbaglio, come una norma da imporre, come la prassi mediana atta a gestire quel flusso di merci e frustrazioni che si è sostituito alla realtà, quel flusso di schiavi e dolore, di carestie e pestilenze, di muta disperazione e speranze umilianti: a questo scopo il re moderno, in quanto regolatore di questa prassi mediana, deve incarnare carismaticamente la medianità della massa costituendosi come il più mediocre fra i mediocri.
Nell’immagine “Panopticon”, illustrazione di Michael Urlich, 2012 (licenza CC BY-NC 4.0).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

