
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #79 - IL BENE DELL'ESSERE
Nel mondo celtico, invece, il re rispondeva, idealmente, alla figura di un guerriero che rinuncia a ogni bene per potersi dedicare al compito di distribuirli:
era suo dovere mediare fra le esigenze iliche del popolo e gli eccessi pneumatici della classe sacerdotale, ravvivando l’opacità che deriva dalle prime e umidificando l’aridità procurate dalle seconde. Non era suo mestiere il conseguimento del benessere ma la piena realizzazione del bene dell’essere.
Nell’immagine, "Guerrieri galiziani", divinità guerriere protettrici vestite come guerrieri del popolo celtico dei Galleci, figure in pietra a grandezza naturale, trovate nella parte occidental-settentrionale della penisola iberica, oggi conservate presso il Museo Nazionale d'Archeologia del Portogallo (foto di Shadowgate licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

