
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #66 - IL SALE DELLA VITA
Queste cose diventano più chiare quando un mondo finisce, e ne inizia lentamente, dolorosamente un altro: l’unica cosa che si può confessare è il bene che si
gode e distribuisce nel vivere. Nell’antico Egitto, durante la psicostasia, a quanto rivela “Il libro dei morti”, l’anima dell’uomo veniva processata mediante un interrogatorio in cui doveva essere confessato quanto di male non si era fatto. L’uomo, dunque, confessava solo il bene, quanto poteva, salendo in cielo, essere lasciato a terra: il sale, che è il meglio.
Nell’immagine, un particolare dal “Libro dei Morti di Taruma”, papiro databile dal III al II secolo a.C., conservato presso la Collezione dei Papiri della Österreichische Nationalbibliothek di Vienna (Foto by Manfred Werner - Tsui, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

