
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #60 - DARE FORMA A CIÒ CHE È COMUNE
Bastano appena dodici dèi, con le loro diverse logiche e i loro differenti stili retorici, che lavorino per dare forma comune a ciò che è comune, perché sia
possibile quel saldo Stato, che è riflesso dell'eternità; che è ordinata e bella e razionale e umana forma limitata nel tempo di quell’eternità che ci spetta qui nel mondo. Quando decade il dominio irreale dei principi generali e astratti, la vanagloria e l'assenza di idee che soffoca la pluralità etica (direbbe Benjamin) del pensiero, per gli uomini la vita torna a essere degna di essere vissuta.
L’immagine è l’Altare dei dodici Dei, disco in marmo del I sec. d. C., decorato con i busti delle dodici divinità della mitologia greca, rinvenuto nell'area archeologica dell'antica città latina di Gabii, (a 20 chilometri a est di Roma), oggi conservato presso il Louvre di Parigi. (foto di Jastrow immagine di dominio pubblico tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

