
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #55 - UN DIO CAPRICCIOSO
Senza dubbio Pan, che è la vita, è un dio scomposto, capriccioso e raccapricciante, e, oggi come oggi, non si presenta molto bene in società.
Non si presenta per niente bene in nessuna occasione conforme a norma d’uso di socialità, non si presenta mai al lavoro, e non è forse sbagliato tacciarlo addirittura (o: a di rottura) di volgarità o trivialità, e cogliere in lui i segni di certi eccessi espressivi, poetici, linguistici inappropriati a quel desiderio sbiancato di nulla programmaticamente espresso da quella pragmatica moderna che impone perentoriamente costantemente quotidianamente di andare dall’utile all’inutile, dal bello al brutto, dall’umano all’inumano, passando per il vuoto: ed è per questo che il dio dispiace a molti. A molti dispiace la vita, che è il dio Pan.
Nell’immagine un dettaglio di “Pan e Capra”, scultura rinvenuta negli scavi archeologici di Ercolano, nel giardino della Villa dei Papiri, oggi conservata presso il “Gabinetto segreto” nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli (foto di Denghiù, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica di Veronica Leffe.

