
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE – IL LIBRO AZZURRO #51 - LA DISSOLUZIONE DELLA CIVILTÀ
Plutarco usò l’immagine della morte del grande dio Pan per significare la dissoluzione della civiltà antica.
Lo stesso fece, nell’Ottocento, Proudhon per significare il progressivo decadimento della civiltà borghese: “Pan è morto, la società è caduta in basso”. Anche il pio e casto Nietzsche, con un compiacimento che attingeva alla disperazione e all’euforia inconsistente del terrore, ha dichiarato, in quel secolo, che Dio era morto per constatare il decesso della civiltà cristiana e infine positivista. Possiamo facilmente evincere da questa breve osservazione che senza la licenza e la sfrenatezza sessuale esemplificata da un dio di cui siamo tutti figli non si dà ordine sociale e civiltà alcuna.
Nell’immagine “Fauno con rhyton”, disegno di Franz Von Stuck eseguito a inchiostro di china su pergamena (immagine di pubblico dominio, tramite Wikipedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

