
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE – IL LIBRO AZZURRO #50 - LA VERITÀ DI PAN
Ancora oggi ci affidiamo a Pan quando, smarriti, pregiamo il Padre, come sa chi ama quei giochi di parole che, in modo tanto serio quanto scherzoso, rivelano ciò che è manifesto:
dicono che mentre Dio urlava sul crocifisso, proprio nello stesso momento, sull’altra sponda del Mediterraneo un manipolo di marinai fenici abbia sentito una voce misteriosa gridare che il grande dio Pan fosse morto: l’imperatore Tiberio venne a conoscenza di questa sacra diceria, e i suoi grammatici, dopo avere studiato il caso, gli spiegarono si trattava dello stesso Dio morente, dello stesso Dio nascente.
Questo è quanto ci mostra anche la “Resurrezione” di Piero della Francesca. L'affresco fu realizzato tra il 1450 e il 1463 per una sala del Palazzo della Residenza dei Conservatori di San Sepolcro, allora sede del governo cittadino, oggi Museo Civico di San Sepolcro, presso il quale l’opera è tutt’ora conservata. (L'immagine è nel pubblico dominio, caricata in origine da Trotter Christie su Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

