
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE – IL LIBRO AZZURRO #49 - IL BUON PASTORE
Pan, come suo padre Ermes, è il Buon Pastore, e ancora oggi, infatti, ci affidiamo a Pan quando, smarriti, preghiamo il Padre; affamati, mangiamo il Pane; felici, celebriamo il Pasto:
perché per ciò che conta serve solo la fede animale che il dio che balza dalle rocche scoscese ispira nei cuori.
Nell’immagine, un rilievo frammentario che rappresenta Ermes con un ariete, copia romana da originale greco classicista del I secolo a. C., ritrovato nei dintorni di Roma e oggi conservato presso il Museo Barracco di Roma. La rappresentazione allegorica del Buon Pastore che porta sulle spalle una pecorella smarrita era l’unica immagine autorizzata di Gesù nell’arte paleocristiana fino al IV secolo. Questa immagine, che ricorre spesso nelle pitture presenti all’interno delle catacombe, era ispirata a rappresentazioni dell’arte pagana, come il Moscoforo greco del VI sec. a.C., o come questo Ermes del I secolo a.C. (foto di Saiko, licenza CC BY 3.0, tramite Wikipedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

