
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE – IL LIBRO AZZURRO #46 - LA MORTE MERIDIANA
Probabilmente la morte a cui si riferisce il libraio nel primo volume de “Lo splendore”, è la morte meridiana che ci dona il dio Pan:
“è vero che tutte le cose sono liberamente necessarie, ma questa necessità non è determinata solo dalle cause, altrimenti non avrebbe nulla di libero, ma da una rete di relazioni molto più abissale. […] Seconda cosa, la ragione non ha effetto sulle emozioni se non in maniera interinale e incerta, perché la ragione ha su tutte le cose solo questo tipo di effetto, motivo per il quale, tra l’altro, nulla turba di più la mente che l’esercizio violento della ragione. Chiunque può osservare la veridicità di quanto ho appena detto non solo riflettendo all’intera storia umana, ma anche ai diversi fatti che occorrono nella propria esistenza. Infine, nessuna mente può mai smettere di essere turbata, a meno che la mente non cessi le sue funzioni, diventi piatta, venga cancellata, cosa che può avvenire, come congetturano alcuni, soltanto con la morte, ipotesi che è di certo suggestiva, ma non so se è esatta”.
Nell’immagine, “The Reflected Faun”, illustrazione di Laurence Housman, (drammaturgo, scrittore e illustratore inglese in epoca vittoriana, fratello minore del poeta A. E. Housman), pubblicata sulla rivista trimestrale “The yellow Book. An illustrated quaterly” (vol. 1, aprile 1894, p. 117). “The yellow Book”, tra il 1894 e il 1897 fu uno dei "magazine" inglesi più noti, pubblicò autori come Aubrey Beardsley, Walter Sickert, Max Beerbohm, Walter Crane (immagine da Old Book Illustration, pubblicta con licenza CC BY-NC-SA 4.0).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

