
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE – IL LIBRO AZZURRO #43 - IL FIGLIO DI PENELOPE E ODISSEO
Penelope e Odisseo sono gli autori del mondo? Se il mondo è tutto, sì.
Raccontano segretamente (la storia è scabrosa, e i misuratori esatti di parole, i correttori di espressioni improprie, i censori controriformati della Grecia antica vigilavano che non si diffondesse questo racconto, tanto offensivo ed eversivo nei confronti della nuova civiltà illuminata e illuminista nata dalle contese filosofiche disputate all’ombra del Partenone); raccontano dunque sommessamente che, quando Odisseo, stanco di guerra, tornò a Itaca, entrando nel talamo, scorse in uno strazio di luce una scena orripilante e grandiosa: centinaia di proci amavano tutti insieme Penelope. A Odisseo non dispiacque partecipare ai lavori dell’orgia, e fu così, unendo il suo seme a quello dei rivali, che divenne padre di Pan, il Tutto, e Penelope ne divenne la madre.
Nell’immagine “Fauno che fischia a un merlo” olio su tela di Arnold Böcklin, realizzato nel 1864-65, oggi conservato presso il Musée régional de Basse-Saxe di Hannover, in Germania (foto di Hajotthu, attraverso Wikimedia Commons, licenza CC-BY-SA 3.0).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

