
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #2 - LA FORMA PIÙ SACRA D’AMORE È CIECA
Eppure, la forma più sacra d’amore è cieca.
Lo affermano, contro la superstizione che vede nei sensi e nella passione un ottundimento dello spirito, non solo Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Lorenzo de’ Medici, ma anche Giordano Bruno, che, negli “Eroici furori”, individua nove gradi di cecità nell’amore, di cui il nono è il massimo. È qui, secondo Bruno, che l’uomo trova l’apice della propria passionalità, la più viva esaltazione dei sensi: i suoi occhi sono completamente velati dalla luce divina.
Nell'immagine, "Cupido con gli occhi bendati", dettaglio dalle Storie della vera Croce, affreschi realizzati da Piero della Francesca nella Basilica di san francesco ad Arezzo, intorno al 1460 (foto nel pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

